Progetto di una scuola media a "Monteroni d'Arbia", Siena

La conformazione dell’area di intervento, gli spazi disponibili, il contesto urbano e le attività da svolgersi come dettato dal documento preliminare alla progettazione, hanno fatto sì che l’idea progettuale ricadesse sulla realizzazione di due plessi indipendenti e strettamente connessi.Il primo ospiterà tutte le attività didattiche e amministrative, con disimpegni aventi anche funzione di spazi di relazione, mentre il secondo plesso tutte le attività collettive.Gli spazi aperti ed in particolare la “piazzetta” di progetto, sita tra i due plessi, con i suoi gradoni ed il prolungamento della stessa fino all’incrocio con Via Bruno Buozzi, ben connettono le diverse specificità, assicurando la possibilità di svolgere attività collettive all’aperto, di teatro, o di incontro fra i ragazzi.Tali spazi, arredati e illuminati, potranno conferire all’intero contesto urbano, essenzialità, decoro e possibilità di usufruire degli stessi anche di sera, organizzando eventuali mercatini ed altre rappresentazioni interessanti.Negli spazi disponibili, facenti parte dell’area a servizio dell’intero polo scolastico, sono stati previsti ampi parcheggi a servizio del corpo insegnante, degli impiegati amministrativi e addetti in genere, degli accompagnatori dei ragazzi, oltre che per gli scuolabus.Nel suo complesso, il progetto dei plessi è articolato, in modo da abbracciare lo spazio circostante, così da trasformare lo spazio esterno in uno spazio interno di pertinenza della scuola e del pubblico.Le vetrate che contornano gli “edifici”, le verandine e quelle in particolare prospicienti la “piazzetta”, rendono evidente l’impostazione compositiva che ha dato origine all’idea di progetto.I due plessi che costituiscono “l’edificio”, sono disposti su due livelli.I piani superiori sono serviti da ampi vani scala e ascensori.Gli spazi disimpegno (corridoi) delle aule, laboratori ed altro, diventano nel progetto spazi di comunicazione e di relazione per i ragazzi del plesso.Tutti gli ambienti progettati sono resi accessibili ai diversamente abili, attraverso l’istallazione di ascensori, rampe e spazi opportunamente dimensionati (bagni, disimpegni, ecc….).La zona ingresso principale (il fouyer) del plesso, destinato all’attività didattica e amministrativa, si configura a doppia altezza e rappresenta l’elemento cardine e di accoglienza prima esterno e poi interno.Lo spazio di sosta degli scuolabus, vicinissimo agli “edifici”, garantisce l’accesso in sicurezza ai ragazzi, alla scuola e alle attività collettive.Agli scuolabus sarà riservato pertanto l’accesso alla “piazzetta” di progetto.Dalla “piazzetta” si snodano i percorsi che collegano il plesso che ospita la mensa, la biblioteca, l’aula magna e l’ambiente per le attività sportive dei bambini della scuola elementare con quello specificatamente destinato ad attività didattica e amministrativa.L’idea di dividere le attività didattiche da quelle collettive, favorisce sicuramente il tranquillo svolgimento delle attività didattiche, evitando inoltre la compressione degli spazi e conferendo ai “disimpegni” la funzione di spazi di relazione, come si conviene ad una struttura di concezione moderna.I puntoni cilindrici a tutt’altezza di acciaio verniciato con colori vivaci e posti inclinati rispetto al filo delle facciate, le ampie pareti vetrate, le doppie altezze presenti negli “edifici” e le coperture flettenti e sinuose, protette da un “manto” di rame verde, conferiscono ai plessi la sobrietà necessaria e un equilibrato inserimento dei manufatti nel contesto urbano, evitando l’impatto visivo, che non di rado, causano i nuovi fabbricati in un contesto precostituito.