Sala Consiliare

1.1 La storia dei luoghiLa nuova sala consiliare della citta di Apricena sorgera nei locali ubicati nel piano terra di Palazzo di Citta.Lo stabile, sito in Corso Generale Torelli, n°59, fu acquistato in parte nel 1840 ed in parte nel 1875. L'epoca di costruzione dello stesso, presumibilmente, risale agli ultimi anni del 1700. Il primo comprensorio (acquistato nel 1840) era costituito da due piani fuori terra ed ogni piano comprendeva quattro vani, di cui uno di minore capacita, in quanto era allocata la scala di accesso al primo piano. Il piano sovrastante fu adibito ad uffici comunali ed il piano terra ad ufficio di Conciliazione e Guardie Urbane.Il secondo comprensorio, attiguo al primo (acquistato nel 1875) era anch'esso costituito da due piani fuori terra, ed ogni piano comprendeva cinque vani.In esso, furono adattati gli uffici della Pretura e la sala del Consiglio Comunale, mentre il piano terra fu adibito a camera per il custode e a carcere.Nello stesso anno, l'Amministrazione Comunale, dava incarico all'ing. Fiore di redigere un progetto di ampliamento e di modifica dell'esistente.Il progetto prevedeva nella parte centrale dell'edificio, la realizzazione di un unico corpo scala, il quale si divideva superiormente in due bracci che menavano rispettivamente alla Pretura e al Municipio.L'ampliamento, invece, prevedeva la realizzazione di due corpi in modo da formare al centro del plesso un ampio cortile.Tali interventi (di ampliamento e modifiche dell'esistente) venivano effettuati nell'anno 1927 e diretti dall'ing. Nargiso che li realizzo cosi come ideati e progettati dal predecessore che nel frattempo era deceduto.Dopo alcuni anni, l'Amministrazione Comunale, avvertendo il bisogno di uffici appropriati per l'accresciuto personale, forniva la pretura di nuovi locali e nell'anno 1936 affidava l'incarico di progettare una migliore distribuzione interna e la sistemazione del fronte principale (che ad oggi si conserva) all'ing. Zicchino.Negli anni 70, con l'intervento di ampliamento, veniva impegnato parte del cortile. Nell'ultimo intervento risalente al 1996, l'amministrazione comunale affidava l'incarico di ristrutturazione di Palazzo Lombardi all'arch. Matteo Giammario.L'ampio programma di intervento, prevedeva il consolidamento strutturale delle murature, delle volte, dei solai in piano, la sostituzione del tetto di copertura, l'abbattimento delle superfetazioni presenti nel cortile e la realizzazione di una adeguata distribuzione degli ambienti, onde realizzare vani uffici. Oltre alla realizzazione di tutti gli impianti, l'intervento prevedeva l'adeguamento dell'edificio alla legge 13/89, per il superamento delle barriere architettoniche. 1.2 PremessaIl Palazzo di Citta (Palazzo Lombardi) risulta realizzato su due livelli: un piano terra e un primo piano.L'accesso avviene da Corso Gen. Torelli, dove nell'atrio e presente una scala monumentale che permette l'ingresso al primo piano dove sono dislocati l'ufficio del sindaco, l'ufficio tecnico, l'ufficio ragioneria, ecc.Sullo stesso piano era ubicata la sala consiliare, che per esigenze di spazio e stata trasformata in ambienti amministrativi. Nel piano terra, invece, insistono altri locali fra cui l'economato, l'ufficio anagrafe ed altri ambienti destinati ai servizi per i cittadini.In considerazione che alcuni locali dell'archivio, ubicati nel piano terra di Palazzo Lombardi sono stati trasferiti nel vicino Palazzo Paolicelli,  pur di conservare la sala consiliare all'interno del Palazzo di Citta, l'amministrazione ha reputato destinare gli stessi (ora liberi), a sala consiliare.Allo stato attuale gli ambienti in piano terra (che saranno a servizio della sala) sono cosi suddivisi:

  1. da C.so Gen. Torelli si accede all'ingresso-disimpegno che presenta una struttura in muratura portante e copertura di voltini di mattoni e putrelle di ferro che e utilizzato come sala di attesa per l'adiacente ufficio anagrafe. Dall'ingresso-disimpegno si accede al servizio igienico. Un piccolo disimpegno garantisce l'accesso a due uffici. Lo stesso fa parte di un ambiente costituito da struttura in muratura portante e volte a crociera.
  2. A diretto contatto con i locali archivio (ora sala) insiste un piccolo vano a cui e precluso l'accesso, poiché nell'ultimo intervento di restauro, risalente al 1996, per esigenze funzionali e distributive, e stato chiuso il vano porta che permetteva il collegamento diretto con i locali archivio.

Il locale e costituito da struttura in muratura portante e volta a botte.Tutti gli ambienti presentano una pavimentazione, in marmette di Apricena di uguale disegno e tipologia costituita da marmette di dimensioni 30x30 e tozzetti di marmo rosso. In tutti i locali sono installate lampade fluorescenti a sospensione.I locali destinati a sala consiliare (ex archivio) sono costituiti da struttura in muratura portante con volte a crociera. La pavimentazione esistente realizzata durante l'ultimo intervento di recupero del maggior plesso e costituita da marmette di pietra di Apricena di contenuto profilo architettonico anche se confacente all'uso cui era destinata. Gli ambienti sono dotati di ampie finestrature che garantiscono l'illuminazione e l'aereazione naturale. 1.3 CRITERI UTILIZZATI PER LE SCELTE PROGETTUALIPer creare un'architettura che rispetti la storia dei luoghi, conferisca imponenza alla sala consiliare e dia misticita agli ambienti, e prevista la sovrapposizione nei locali destinati a sala consiliare di una piu importante pavimentazione in pietra di Apricena ulteriormente valorizzata da piccoli inserti colorati.Secondo le indicazioni della Circolare Fiorelli del 1982, precedente al Congresso degli Ingegneri ed Architetti del 1883, che individuava il concetto di stato normale dell'architettura,. "E' opportuno compiere un esame storico ed artistico del monumento, che metta in grado di stabilire quanto debba essere conservato nell'interesse della storia e dell'arte...distinguendo quanto ha vera importanza per la storia o per l'arte e deve essere rispettato, da quanto non ha importanza e puo essere variato o soppresso, si stabilisca esattamente tutto quello che deve essere conservato; e confrontandone lo stato normale con l'attuale, si mettano in evidenza le differenze e i danni sofferti, cioe le corrosioni, le demolizioni, le aggiunzioni, le ricostruzioni, le variazioni, ecc."  (tratto da Materia e significato di Paolo Marconi - Editori Laterza).Reputando fondamentale conservare e valorizzare le architetture delle volte, per non falsare la storia degli dei luoghi e nel rispetto della continuita della pavimentazione degli ambienti del maggiore edificio e stata prevista la sovrapposizione sulla pavimentazione esistente, di una nuova pavimentazione in pietra di Apricena, di considerevole pezzatura.Il raccordo tra la pavimentazione in sovrapposizione e quella esistente presentera uno smusso in modo da rendere impercettibile il dislivello (fra le due pavimentazioni) e nel contempo agevolare l'accesso dei diversamente abili alla nuova sala consiliare.Il disegno e i particolari della pavimentazione sono riportati nelle tavole 4a.Per conferire misticita ai luoghi e dare visibilita alle architetture storiche a  crociera e a botte e stato sostituito l'impianto di illuminazione a sospensione che limitava la percezione delle volte, con dei proiettori orientabili da allocare sui piedritti delle volte a crociera.1.3.1. Gli accessiL'accesso attuale al locale sala consiliare, attraverso la zona filtro verra conservato ad ulteriore garanzia delle vie di esodo in caso di necessita di deflusso immediato.L'accesso alla sala consiliare verra assicurato dall'ingresso adiacente a quello principale di Palazzo di Citta, dove verra riaperto un vano porta, chiuso nel restauro del 1996. I tre ambienti "a servizio" della sala sono:

  1. il locale "attesa-filtro" da cui si accedera da C.so Gen. Torelli che funzionera "sempre" anche da sala di attesa per l'ufficio anagrafe;
  2. lo "spazio di relazione" dotato di impianto audio-video;
  3. "l'ingresso-sala" (nell'ultimo intervento di restauro, ne era stato precluso l'accesso diretto) diventera "il portone di ingresso" alla nuova sala consiliare.   

Ciascun intervento previsto sara a tutela della valorizzazione delle architetture presenti. 1.4. STRUTTURAOggetto: Riapertura di vano porta in piano terra di comunicazione con la sala consiliare.R E L A Z I O N E  T E C N I C AL'intervento meglio esplicitato negli elaborati progettuali che accompagnano la presente relazione, riguarda  la destinazione a sala consiliare di parte dei locali in piano terra destinati originariamente a archivio comunale.L' immobile e costituito da murature  portanti con volte a crociera , volte a botte e in altri casi da solai costituiti da putrelle in ferro e voltine di mattoni pieni.Dal punto di vista strutturale, al fine di consentire l'accesso diretto dalla strada alla sala consiliare, verra riaperto un vano porta murato (vedi foto) in quanto non necessario all'epoca dell'intervento di ristrutturazione del 1996/97. prot. n 89/95 depositata al Genio Civile in data 19/06/95. Pertanto, al fine di migliorare ulteriormente la sicurezza (il vano porta e gia dotato di architrave) verra realizzato: un arco ribassato costituito da mattoni pieni con fughe di malta di ottima qualita di resistenza, con spessore massimo all'estradosso dell'arco di mm. 15 e minimo mm 5 all'intradosso, onde evitare che l'accresciuto spessore della malta nella linea estradossale, determini sotto l'effetto dei carichi, uno squlibrio nell'eventuale assestamento dell'arco.Il vuoto porta essendo di luce contenuta l = 1.20,  pone l'arco e le spalle che devono sopportare le spinte, in condizioni di stabilita, grazie al rapporto contenuto fra la saetta e la corda.Pertanto le estremita dell'arco saranno ammorsate nelle spalle, per determinare un parziale incastro.La parte di muratura sottostante l'arco scarichera il peso su due profilatiUPN 100 X 50 X 8,5 opportunamente incassati nei fianchi della muratura e collegati fra loro con barre di acciaio f 14 e dadi di serraggio, oltre piatti 50 X 4 da saldare alle U P N.I particolari esecutivi sono riportati nella tav. 4. 1.5 IMPIANTISaranno realizzati all'insegna della qualita e della funzionalita, nel rispetto delle normative vigenti. 1.5.1. Impianto elettricoTutte le linee sottotraccia esistenti verranno riutilizzate, mentre quelle necessarie (da aggiungere) per la realizzazione dell'impianto audio - video e dell'illuminazione a parete saranno installate retrostanti allo zoccolino battiscopa. Non sono previsti interventi nelle pareti. Se necessario, si utilizzeranno cavidotti a vista dello stesso colore delle pareti. Nel rispetto delle volte storiche e dell'utilizzo a cui verranno destinati gli ambienti saranno eliminati i punti luce presenti e tutti i cavi.All'impianto esistente verranno apportate delle modifiche che richiederanno minimi interventi al quadro generale.Alle linee di protezione presenti sara aggiunta una linea dedicata all'alimentazione del sistema audio e del sistema video necessari durante lo svolgimento dei consigli comunali e di conferenze.L'impianto di rilevazione e di segnalazione incendio, non piu funzionante verra sostituito da un nuovo impianto realizzato in conformita alle norme UNI VF 9795 e UNI EN 54/1.Tutti i cavi impiegati nella realizzazione dell'impianto elettrico risponderanno alle norme UNEL e CEI.Per integrare l'illuminazione naturale, o in sostituzione della stessa, si utilizzeranno corpi illuminanti ad illuminazione diretta e indiretta.Saranno utilizzati apparecchi di illuminazione conformi alla norma CEI 34-21 installati alle seguenti altezze:- > 2,5m, oppure- ? 2,5m (provvedendo all'installazione di opportuni schermi).Per garantire la sicurezza del pubblico, nel caso in cui venga a mancare l'illuminazione ordinaria,  e prevista una illuminazione di sicurezza in modo da poter:- prevenire il pericolo derivante dalla mancanza di luce ordinaria;- evitare il panico;- permettere l'esodo.Gli apparecchi destinati all'illuminazione di sicurezza saranno conformi alla proprie norme di prodotto (Norma CEI 34-21 e CEI 34-22)A riguardo e stato scelto un apparecchio di illuminazione autoalimentata (SE 11W o 18W), al fine di rendere facilmente percorribile le vie di esodo e visibile il piano di sbarco.L'altezza di installazione degli apparecchi di sicurezza sara > 2m.Inoltre, poiché l'intervento impiantistico ricade in edificio storico e di valenza architettonica, e stato previsto un impianto a terra (il cui valore di resistenza di terra e di 2,27 ohm) che adottera l'impianto esistente senza la necessita di provvedere al altri dispersori di terra.I dati di calcolo, gli schemi e gli esecutivi sono riportati nelle tav. 6 - 6a - 6b. 1.5.2. Impianto idrico-fognario:Nel locale bagno destinato anche ai diversamente abili e prevista la sostituzione dei sanitari esistenti con dei nuovi dotati dei requisiti necessari.Gli stessi saranno in porcellanato vetrificato, completi di gruppi miscelatori.Poiché nell'adiacente zona filtro saranno installati n°2 naspi di estinzione incendi, con caratteristiche di cui all'art. 8 del DPR 418/1995,  l'erogazione degli stessi sara garantita da serbatoi di accumulo, della capacita di lt. 4600 omologati, con approvvigionamento dalla rete idrica cittadina. La giusta pressione del getto sara garantita da un gruppo di pressurizzazione con elettropompa costituita da una di servizio e da una pilota. Gli schemi e gli esecutivi sono riportati nelle tav. 5 - 5a. 1.5.3. Impianto di riscaldamentoNon e previsto alcun intervento di nuova realizzazione o di adeguamento dell'impianto esistente.  1.6 CONCLUSIONINel capitolato speciale d'appalto che costituisce parte integrante del progetto della nuova sala consiliare e stata stabilita la categoria prevalente dei lavori (OG11).Gli stessi sono stati raggruppati per attivita omogenee assegnando l'incidenza e l'importo per ogni gruppo.I lavori verranno realizzati a corpo e saranno soggetti a ribasso, mentre gli oneri per la sicurezza computati a parte non saranno oggetto di ribasso.Nella tab. D del capitolato speciale sono riepilogati gli elementi principali del contratto, i termini e l'esecuzione, le disposizioni in materia di sicurezza, i termini del contratto, la qualita dei materiali da porre in opera, le modalita di accettazione e quanto necessario per la buona riuscita dell'opera.La relazione generale, unitamente al progetto di dettaglio, ai particolari costruttivi, alle relazioni specifiche, ai rilievi e alle ricerche storiche fanno si che gli imprevisti in corso di esecuzione si riducano in modo sostanziale. Il ProgettistaArch. Raffale Giammario