Interventi per la valorizzazione e fruizione di Castelpagano

  • Giugno 2023

Il parco Archeologico

Istituito nel 2008, il Parco Archeologico di Castelpagano conserva i resti di una fortezza normanno-sveva dell’XI secolo, una chiesa palatina e un esteso borgo medievale. Il castello, a pianta quadrangolare, presenta tre torri principali e un pozzo centrale per la raccolta dell’acqua piovana. Le numerose cisterne (circa 80) testimoniano l’importanza della conservazione di acqua e alimenti. La chiesa, a navata unica, ha restituito pavimenti decorati e resti di una sacrestia in opus spicatum.

Il sito, noto dai documenti medievali come Castrum Pagani, fu teatro di assedi e contese politiche, in particolare durante il conflitto tra Ruggero II e l’imperatore Lotario II. Dopo la morte di Federico II, Castelpagano perse rilievo strategico, ma sotto gli aragonesi fu ancora citato come “Castrum Pagani”.

Il territorio comprendeva numerose chiese rurali e pievi, molte attestate nei documenti, come Santa Lucia, San Pietro, Santo Stefano, Sant’Anna, San Nicola e altre non ancora localizzate.

Elemento centrale è il mastio, situato nel punto più elevato e caratterizzato da più fasi costruttive. Un incendio ne causò l’abbandono e il crollo. Gli scavi hanno rivelato anche una fornace per la fusione del bronzo con scorie e monete romane.

Infine, la chiesa fu trasformata in necropoli nel XIV secolo: molte le sepolture rinvenute, anche collettive, a dimostrazione della continuità del culto e della memoria sacra del luogo, anche dopo la sua decadenza funzionale.

Nell’area a est e ovest della Chiesa Palatina di Castelpagano sono emerse strutture murarie complesse, estese per circa 20×25 m, costruite con calcare e malta giallo-rosata. Addossate ai muri si trovano cisterne e silos ovali, parte di un sistema idrico articolato: sull’intero sito se ne contano circa 250, sia pubblici che privati, intonacati internamente con malta idraulica per l’impermeabilizzazione. Un livello bruciato ha restituito impronte di telai combusti, fuseruole in terracotta, una lama di forbice, cerchielli in ferro e ceramica invetriata, confermando attività tessili in ambienti forse domestici o produttivi. Le fasi edilizie, ipotizzate in sette, restano da confermare con futuri scavi, poiché materiali e tecniche costruttive appaiono omogenei e rendono difficile distinguere aggiunte o rifacimenti.

L’INTERVENTO

Il progetto di accessibilità del Parco Archeologico di Castelpagano rappresenta un intervento profondamente radicato nella cultura dell’Universal Design, con un approccio progettuale innovativo che mette al centro la persona e la qualità dell’esperienza. L’obiettivo è garantire a tutti – indipendentemente da età, abilità o condizione fisica – la possibilità di accedere, muoversi e godere pienamente del patrimonio archeologico e paesaggistico del sito.

L’intervento prevede la realizzazione di cinque piattaforme elevatrici e passerelle in acciaio corten antisdrucciolevole, con pendenze inferiori al 7%, in sostituzione del tracciato attuale, oggi reso inaccessibile da pendenze fino al 19% e da un fondo sconnesso. Le soluzioni sono frutto di un’attenta progettazione tecnica e architettonica che coniuga funzionalità, integrazione paesaggistica e reversibilità, in linea con le indicazioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Le passerelle, leggere ma robuste, si inseriscono con rispetto nel contesto naturale e archeologico, mantenendo una continuità cromatica con il paesaggio. Sono affiancate da scale per chi preferisce percorsi tradizionali, ma la loro funzione non è solo tecnica: offrono un percorso panoramico condiviso, accessibile a tutti, con punti di sosta dotati di pensiline e sedute per contemplare la bellezza del sito. Corrimani, segnaletica inclusiva, percorsi intuitivi e proporzioni calibrate sono pensati nei minimi dettagli, affinché lo spazio parli a ogni utente.

La progettazione punta non solo all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma alla creazione di un’esperienza culturale equa e immersiva, valorizzando il sito senza comprometterne l’integrità. Un progetto che trasforma l’accessibilità in strumento di valorizzazione identitaria, dimostrando che il patrimonio è davvero pubblico solo se è accessibile a tutti.

FRUIZIONE DEL SITO

L’accesso al Castello

Oltre quanto descritto circa il sistema da mettere in atto per raggiungere l’area del “Castello”, sarà assicurata la piena fruizione degli spazi che individuano le unità ambientali che lo compongono. Pertanto, anche se l’area è pressochè pianeggiante, saranno realizzate delle passerelle sollevate dal piano di calpestio dell’area di circa cm 40 e l = cm 120 realizzate in acciaio grigliato cor-ten con opportuni corrimano, che costituiranno il percorso obbligato per gli abili e meno abili. Le passerelle opportunamente realizzate, ben si integreranno con il contesto.

Servizi igienici

A valle saranno installati due ampi servizi igienici (uomo – donna) con antibagno, ambedue per disabili, che potranno essere utilizzati oltre che dai diversamente abili, anche da persone obese, genitori con bambini piccoli, persone con stampelle, e quant’altri che non utilizzano la sedia a ruote.

IL PUNTO DI ARRIVO DEI VISITATORI

L’area di parcheggio

Particolare attenzione è stata posta nel progettare un percorso agevole e accessibile fra l’area di parcheggio e il punto di partenza per raggiungere il “Castello”.

L’area di parcheggio sarà opportunamente livellata mettendo in atto la stessa tipologia di intervento che sarà adottata per il percorso a forte dislivello che rasenta la “passerella”.

COMPATIBILITA’ CON I VINCOLI VIGENTI

Il Parco Archeologico di Castelpagano, è ubicato nel territorio del Comune di Apricena (località Poggio Cardalicchio, Pontone Longo, Monte Castello, Castelpagano, Dolina Pozzatina) e si estende su di una porzione di territorio estesa circa 20kmq interessata dalle caratteristiche geomorfologiche del promontorio del Gargano. L’area oggetto della progettazione, rientra nel Parco nazionale del Gargano, zona 2 (perimetrazione D.P.R. 18 maggio 2001), e nel Sito di Importanza Comunitaria “Bosco Jancuglia – Monte Castello” (Codice: IT9110027; designata ai sensi della Direttiva CEE 92/43 con Decreto del Ministero dell’Ambiente 3 aprile 2000), su terreni di proprietà comunale. L’area è stata interessata da precedenti progettazioni ed interventi di recupero e scavi archeologici (POP Puglia 1994/1996 misura 6.3; POR Puglia 2000/2006 misura 2.1; P.O. FESR 2007/2013 Asse IV-Linea 4.4-Azione 4.4.1-B-C;).

IL PROGETTO TECNOLOGICO INNOVATIVO E SOSTENIBILE

La soluzione tecnologica

Considerata l’impossibilità di presidiare il sito con un punto visita tecnologicamente attrezzato, e invece contando su una buona connettività, si potrà sviluppare una ricostruzione virtuale accessibile in situ, nelle rovine stesse, tramite lo smartphone degli utenti. Per raggiungere il maggior numero possibile di utenti e facilitare l’accesso, è prevista la realizzazione di un sito webXR, cioè di una esperienza virtuale basata su tecnologie che si basano sullo standard internazionale per Ar e VR, che ne permette un accesso diretto tramite link, senza necessità di installare una app.

Tale esperienza sarà potenziata grazie a visori di realtà virtuale a basso costo, della tipologia cardboard. Questi visori low cost potrebbero essere messi in vendita ad Apricena presso un punto informativo, bar o negozi privati prevedendo un costo contenuto per ogni device . Per le rovine è prevista una segnaletica con la presentazione e promozione dell’esperienza, oltre a un marker per l’accesso al sito webXR. Attraverso un punto informativo presso il comune, si renderà fruibile l’applicazione anche da visori VR veri e propri, della tipologia Meta quest 3.

La creazione del Metaborgo

“In viaggio con una ‘macchina del tempo, partendo dal sito di Castelpagano, per ‘ritrovarsi’ proiettati nel passato, dal Medioevo ai secoli più recenti, ‘incontrando’ le popolazioni che abitavano il sito, per poi tornare a Corso Roma, a bersi uno Spritz e a raccontare l’esperienza agli amici. “ Si tratta di una nuova frontiera per la promozione turistica e culturale, che, tramite l’uso del Metaverso, offre nuove ‘esperienze’ in aree interne, spesso poco conosciute (come nel nostro caso), aiutandole a diventare attrattive. Il progetto ha l’obiettivo di far conoscere Castelpagano al turista, attraverso un gioco di intrattenimento culturale, ‘immergendolo’ in scene di vita quotidiana, che raccontano tradizioni, momenti storici usi e costumi del luogo. Tutto questo in 12 tappe, attivabili tramite QR Code, che porteranno il visitatore a scoprire i segreti del sito, in un ‘viaggio’ nel passato. “Il Metaborgo può rappresentare la nuova frontiera del turismo. Attraverso il metaverso possiamo promuovere luoghi di grande bellezza, impregnati di tradizioni secolari ma sconosciuti ai più.

Il Metaborgo di Castelpagano

il metaborgo diventerebbe il “metacastello”, cioè un mondo virtuale parallelo a quello reale, in grado di dare accesso alla storia del sito archeologico, in vari punti, creando una vera e propria “macchina del tempo” che ricreerà l’aspetto originario del castello , sviluppando alcune storie che ne racconteranno gli episodi storici significativi. Considerando che lo storyboard andrà concordato con gli stakeholder del progetto, possiamo già individuare alcuni possibili nuclei narrativi: 1-La ricostruzione virtuale del castello Tale ricostruzione sarà effettuata in 3d partendo dalle rovine e dalle ipotesi ricostruttive disponibili 2-funzioni past and present In alcuni punti sarà possibile attivare la visione del passato sul presente, agganciando la ricostruzione virtuale su rilievi a 360° del sito attuale effettuati ad hoc 3-audioguida immersiva delle rovine Un audio in italiano e in inglese supporterà la visita integrandosi con le ricostruzioni virtuali 4-air view del castello Riprese a 360 da drone permetteranno di visualizzare dall’alto le rovine, evidenziando la posizione strategica del castello, tra il Gargano, il tavoliere e i monti del Molise. 5-presenze narrative Nelle rovine del castello saranno presentificati alcuni personaggi emblematici, tra cui il normanno Ruggero, Federico II, un saraceno… Tali personaggi potranno essere realizzati o mediante riprese a 360° sul posto, o su fondo chroma key, o mediante intelligenza artificiale generativa.

SISTEMA DI EMISSIONE, DISTRIBUZIONE, VENDITA E VERIFICA DEI BIGLIETTI, ANALISI DEI FLUSSI

Attraverso una convenzione tra il Mibact ed il Comune di Apricena , verrà istituito il biglietto e affidato il servizio di vendita in concessione al Comune di Apricena. I biglietti saranno in vendita su piattaforme informatiche, mediante un apposito link, sul sito del Comune di Apricena.

L’ingresso gratuito è consentito: 

– ai minori extracomunitari – ai cittadini dell’Unione Europea, sotto i 18 anni di età; 

– ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria”.; 

– ai cittadini di Paesi non comunitari a “condizione di reciprocità” (i minori di 12 anni devono essere accompagnati); 

– alle guide turistiche dell’Unione europea nell’esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità; 

– agli interpreti turistici dell’Unione europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità; 

– al personale del Ministero; – ai membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums); 

– a gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell’istituto; 

– agli allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico); 

– ai docenti ed agli studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti dell’Unione Europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso; 

– ai docenti ed agli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle seguenti facoltà: architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico. Le medesime agevolazioni sono consentite a docenti e studenti di facoltà o corsi corrispondenti, istituiti negli Stati dell’Unione Europea. L’ingresso gratuito è consentito agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso, ai docenti mediante esibizione di idoneo documento; 

– ai docenti di storia dell’arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento; 

– ai giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative, mediante esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta (vedi DD del 7/09/2016 DG-Musei); 

– per motivi di studio, ricerca attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, nonchè da organi del Ministero, ovvero per particolari e motivate esigenze i Capi degli Istituti possono consentire l’ingresso gratuito nelle sedi espositive di propria competenza e per periodi determinati a coloro che ne facciano richiesta; 

– alle guide turistiche dell’Unione europea, munite di licenza. (vedi circolare n.20/2016 DG-Musei); 

– al personale docente della scuola di ruolo e con contratto a termine è consentito l’ingresso gratuito ai musei, alle aree e parchi archeologici ed ai complessi monumentali dello Stato, il MiBACT ha aderito all’iniziativa per quanto riguarda l’accesso agli spazi in cui sono allestite mostre o esposizioni temporanee con percorso espositivo separato dall’ordinario percorso di visita. Di conseguenza, gli aventi diritto potranno accedere a tali spazi a pagamento, usufruendo dei buoni di spesa, generabili tramite un’applicazione informatica (cartadeldocente.istruzione.it), attiva a partire dal 30 novembre 2016 (vedi circolare n.77/2016 DG-Musei); 

– E’ consentito l’ingresso gratuito la prima Domenica di ogni mese in attuazione della norma del Decreto Franceschini (Decreto 27 giugno 2014, n. 94), in vigore dal 1° luglio 2014, stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Servizi Offerti

Servizi di Direzione

La gestione dei servizi direzionali mira a: 

– programmare, gestire e controllare le attività culturali afferenti il PCA e di ogni segmento riguardante gli specifici servizi oggetto della gestione; 

– presiedere e controllare le attività volte alla conservazione, all’incremento ed alla catalogazione delle raccolte assegnate; 

– presiedere le attività di ricerca, promozione, comunicazione e divulgazione quali mostre, convegni, conferenze, manifestazioni, pubblicazioni, attività didattica; 

– avere la gestione e lo sviluppo dei rapporti con altre realtà culturali (pubbliche e private), nazionali e internazionali; 

– verificare la conformità alle vigenti normative e disposizioni nazionali, regionali e comunali per la gestione, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali; 

– promuovere il monitoraggio e l’implementazione degli strumenti digitali e delle tecnologie avanzate, finalizzate alla creazione di un sistema virtuoso di gestione dei dati anche attraverso lo sviluppo di procedure innovative per l’utilizzo dei dati raccolti e condivisi, nei confronti di cittadini e di tutti gli altri interlocutori; 

– Garantire l’apertura per l’accesso dell’utenza, mediante l’identificazione di due differenti situazioni operative in funzione dell’afflusso dei visitatori o ORARI DI APERTURA  una “bassa stagione” (dal 1 ottobre al 31 Marzo);  una “alta stagione” (dal 1 Aprile al 30 settembre);  Sia in alta che in bassa stagione, il sabato, la domenica ed i giorni festivi (eccettuati i giorni di festività di Pasqua, Natale e Capodanno), si potranno prevedere, durante l’anno delle aperture straordinarie che saranno comunicate e rese visibili, con tutti i mezzi di comunicazione disponibili, seguendo gli orari di apertura come saranno concordati per il periodo di alta stagione; 

– gestire la strumentazione e le attrezzature in dotazione, avendone massima cura e programmando l’attività di aggiornamento degli inventari al momento di nuovi acquisti effettuati; – predisporre atti amministrativi per la gestione delle varie fasi di funzionamento dei servizi, oltre che per l’ingresso di nuovi materiali ; 

– mantenere un rapporto di collaborazione attiva con il Comune di Apricena, con il quale si prenderanno le decisioni più importanti riguardanti il lancio del PCA; 

– assicurarsi che, dove possibile, si possano superare le barriere architettoniche e valorizzare la partecipazione dell’utenza diversamente abile mediante la realizzazione di attività e di eventi, di seguito descritti; Servizi di accoglienza, prenotazioni e help desk.

In merito alle funzioni di accoglienza, portineria e biglietteria, prenotazioni e information desk il servizio sarà organizzato come segue: 

– apertura e chiusura del PCA nel rispetto degli orari di servizio che saranno concordati d’intesa con la Direzione e condivisi con Il Comune di Apricena, al fine di assicurare una buona fruizione e valorizzazione dello stesso; 

– emissione dei titoli d’accesso e la gestione della contabilità riguardante le entrate derivanti dalla bigliettazione con la predisposizione: 

  • a. del rendiconto giornaliero e mensile,
  • b. dei versamenti degli incassi di pertinenza del PCA,
  • c. della tenuta dei rapporti con la SIAE o altri enti preposti in occasione di iniziative e mostre,
  • d. della gestione del servizio di prenotazione e di prevendita dei titoli di accesso attraverso una rete telematica che utilizzi sistemi on-line e in tempo reale e che garantisca la sicurezza dei dati trasmessi e i cui costi non gravino sull’Amministrazione;
  • e. gestione dell’agenda delle prenotazioni delle visite al museo e delle presenze ad altre iniziative da parte del pubblico scolastico e di quello generico;
  • f. gestione dell’information desk; 
  • g. gestione del servizio di audioguide con percorsi differenziati per categorie di utenti; 

Presso la Biglietteria funzionerà un servizio di prenotazione per le visite guidate di singoli, gruppi, comitive, non ché per le attività didattiche in calendario o altre iniziative, eventi culturali e di valorizzazione e promozione del PCA concordate con la Direzione dello stesso. Tale servizio, gestito a livello informatico in modo da dare via e­mail o fax opportune conferme e ragguagli sull’iniziativa, verrà considerato di grande importanza per la programmazione degli eventi, al fine di evitare situazioni di sovraffollamento e di gestire l’immagine del funzionamento del sito archeologico in maniera moderna ed efficiente e si valuterà di implementarlo ulteriormente con nuove formule di Biglietteria integrata più avanzate, le quali prevedono, mediante l’interfaccia grafica, disponibile sul sito i seguenti servizi aggiuntivi: – selezionare le tipologie di ingressi, tenendo conto delle categorie di scontistica; – avere accesso alla reportistica elaborata; – stampare il Biglietto elettronico; – utilizzare il barcode per la validazione dei biglietti tramite smartphone, palmare o tornelli.




















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